CURRICULUM VITAE: UNA STORIA A PUNTATE - Ep.4

4. Istruzione e formazione

Questa settimana scopriamo insieme come compilare al meglio il CV, senza dimenticare nulla ma dando il giusto peso alle nostre esperienze… con un pizzico d’astuzia in più!

 


Titolo di studio

Diploma

Vien da sé che è sempre meglio specificare il tipo di specializzazione che abbiamo ottenuto ma sempre tenendo conto di chi si ha davanti (non ci stancheremo mai di dirvelo). Esistono anche casi in cui non è necessario fare sfoggio della vostra preparazione, soprattutto se state concorrendo per un ruolo che non richiede un' elevata preparazione accademica.

Lo studio fa nascere in noi qualcosa che si chiama competenza trasversale: “Ho fatto il Liceo Classico quindi ho studiato greco e latino. Lo studio delle lingue antiche ha sviluppato in me il pensiero analitico, nonché la capacità di pianificazione e di problem solving”. La nostra preparazione parla per noi, a volte, indipendentemente dai voti.

Infatti nel caso in cui abbiate un diploma non è necessario esplicitare il voto dell’esame di stato: nonostante la stragrande maggioranza delle guide online vi dica di specificarlo, GIF suggerisce l’esatto contrario. Non solo, nel caso in cui non sia un voto molto alto vi toglie dall’imbarazzo di scriverlo, ma soprattutto perché davvero poche volte interessa e, di conseguenza, non vi viene chiesto.

Laurea

Stesso discorso si potrebbe fare per la laurea: state attenti. Non è necessario fare sfoggio delle proprie competenze: sarà sufficiente parlarne, menzionarle senza fare di esse il nostro unico punto di forza. Potete stare sicuri del fatto che se all'intervistatore interessa qualcosa del vostro voto di laurea, lo chiederà senza pensarci due volte.

In ultima analisi consigliamo di esplicitare il titolo della tesi (o della tesina del diploma, nel caso in cui i vostri studi si fermino lì) per il semplice fatto che è proprio questo che mostra i vostri interessi e le vostre propensioni, visto e considerato che è uno dei pochi momenti della carriera accademica in cui uno studente viene chiamato a scegliere un tema e approfondirlo.

 

Formazione continua

Esiste anche un altro tipo di formazione ed è ciò di cui si occupa GIF creando un ponte tra le persone e il mondo del lavoro.  Vengono offerte numerose possibilità: apprendere è un modo unico per migliorarsi e arricchirsi e, soprattutto, creare occasioni. Il mercato del lavoro è in continua evoluzione e i consigli di una volta non valgono più. Oggi formarsi e farsi conoscere dalle aziende è la via di accesso più sicura al mondo del lavoro.

 

Capirsi

Alcune volte è necessario fermarsi un attimo e pensare a cosa si voglia fare da grandi. Il percorso di ciascuna persona solo raramente risulta essere lineare privo di ostacoli. A volte abbiamo un sogno ma per motivi che non dipendono da noi, non riusciamo a crederci fino in fondo. Per tutti noi arriva un momento della nostra vita in cui veniamo chiamati ad ascoltarci e non vivere passivamente ciò che ci succede, bensì a prendere iniziativa e coadiuvare tutte le nostre forze nella realizzazione di noi stessi: siate la persona che volete essere.

 

Principio di verità/Principio di compensazione

Tenendo sempre sull’orizzonte il ruolo per cui ci stiamo presentando, dovremmo riconoscere che ci sono delle caratteristiche di noi che vanno messe in luce, molte volte a discapito di altre.

Principio di verità: il principio di verità stabilisce che puntiate sui vostri titoli di studio per raggiungere il vostro obiettivo, nella misura in cui siano utili al selezionatore per capire le vostre attitudini.

Ad esempio, applichiamo il principio di verità nel momento in cui rispondiamo ad un annuncio che non solo corrisponde alla nostra aspirazione ma anche alle competenze che abbiamo accumulato durante il nostro percorso di studi.

Principio di compensazione: entra in gioco quando siamo chiamati a mediare tra le competenze e le aspirazioni personali. In buona sostanza, si tratta di un metodo che permette di mediare tra una carriera scolastica non esattamente brillante e delle spiccate competenze personali (non è scontato che chi ha una carriera scolastica eccellente abbia anche delle buone doti relazionali!).

Fine IV parte.

 

Isabella Fregonese

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