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L'agente di commercio è una particolare figura
di imprenditore commerciale che assume l'incarico di promuovere, per conto
del preponente, la conclusione di contratti in una zona determinata. Questa
attività può essere svolta anche in nome del preponente.
In tal caso il rischio del buon esito dell'operazione di compravendita
è a carico del medesimo; quando, invece, il contratto è
sottoscritto dall'agente, quest'ultimo si assume il rischio del buon fine
dell'operazione.
L'agente, pertanto, assume dal produttore agricolo o dal trasformatore
l'incarico di pubblicizzare il prodotto biologico presso i potenziali
clienti e di sollecitarli alla stipulazione del contratto di compravendita.
L'incarico è conferito per una delimitata area geografica. Il produttore,
dopo aver valutato le opportunità di mercato, individua l'area
geografica obiettivo, la ripartisce in zone di vendita, che affida ad
un agente. Tra i punti di forza di questo tipo di organizzazione emergono
la possibilità di conseguire una distribuzione efficiente del prodotto
sul territorio, una profonda penetrazione del mercato e la diffusione
della immagine aziendale: fattori che contribuiscono al raggiungimento
di risultati favorevoli in termini di fatturato. I fattori di debolezza
sono il costo, la complessità e il tempo richiesto per la costruzione
della rete di vendita, sia per risorse finanziarie che per risorse intellettuali
ed organizzative necessarie: occorre, infatti, effettuare la segmentazione
del mercato, individuare le caratteristiche dei consumatori finali, avviare
lo studio di tante politiche di vendita quanti sono i segmenti di clientela
individuati e, infine, procedere alla selezione dei venditori e dell'eventuale
responsabile vendite.
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